Gara che non conta niente per l’Italia a livello di classifica, il primo posto è in cassaforte e il 27 giugno giocheremo sicuramente a Parigi con la Spagna. Dunque, 90’ di relax per i tifosi azzurri questa sera, ma in campo gli azzurri non potranno permettersi cali di tensione, almeno quelli che ambiscono a strappare una maglia da titolare o uno spazio importante nella sfida di Saint-Denis. «Ho bisogno di verificare quanto siano all’altezza le eventuali alternative in ogni ruolo», ha detto Conte subito dopo la gara contro la Svezia. Un concetto che il Mou italiano ha poi ribadito durante gli allenamenti di Montpellier: messaggio ben recepito a giudicare da intensità e cattiveria messe dal gruppo nelle varie sedute che hanno portato alla sfida di Lilla.

Diciamo che nella testa di Conte l’undici titolarissimo è quello che ha iniziato la gara contro il Belgio: dunque, il Muro juventino là dietro; Candreva e Darmian sulle fasce; De Rossi in regia; Parolo e Giaccherini interni; Pellé ed Eder di punta. Ci sono però un paio di incognite piuttosto serie: Darmian e Candreva. Il primo ha letteralmente bucato l’esordio europeo, evidenziando incertezze non solo fisiche, mentre l’esterno della Lazio sta smaltendo un problemino all’adduttore. Ieri Candreva ha lavorato benino sul campo, ma in ogni modo «è comunque giusto pensare a qualcosa di diverso in caso di necessità», ha ammesso lo stesso Conte in conferenza stampa. E allora occhi puntati soprattutto sui vari esterni in rosa, e anche in mezzo al campo è necessario tenere caldissime le alternative ai vari Parolo, De Rossi e Giaccherini, uomini che macinano decine di chilometri in un torneo.

Detto questo, stasera non sarà turnover selvaggio, proprio perché Antonio Conte vuole testare le alternative più importanti in un contesto molto equilibrato, non lontanissimo da una formazione potenzialmente titolare. E allora ecco la sorpresissima: là dietro verrà risparmiato solo Giorgio Chiellini; dentro invece Barzagli e Bonucci (che è diffidato), con Ogbonna sul centro-sinistra. Sulle fasce Bernardeschi è favorito rispetto a El Shaarawy, sicura la maglia per De Sciglio. Per il resto sarà Thiago Motta a dettare i tempi davanti alla difesa, ai suoi lati Sturaro e Florenzi, mentre toccherà soprattutto a Zaza-Immobile buttarla dentro. Insomma, gli osservati specialissimi saranno Bernardeschi e De Sciglio, e in un certo senso anche Zaza si gioca una carta parecchio importante visto che Pellé non sembra attraversare un periodo brillantissimo. Sia chiaro, in assenza di problemi particolari là davanti la coppia Pellé-Eder non si tocca, però l’ultimo Zaza, va detto, è davvero piaciuto al nostro commissario tecnico.

Tocca a Bernardeschi, insomma; uno che, a detta di Conte, «deve creare superiorità nell’uno contro uno, lui ha queste caratteristiche, ha un grande potenziale, deve continuare su questa strada»

 

La Gazzetta dello Sport

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