A Firenze sbarca Khalifa Al-Thani, lo sceicco compra in città, nel mirino il lusso fiorentino

Sistemati i suoi 24 figli, Khalifa Al-Thani arriva dal suo amore Firenze e vuole mettere le mani sulle aziende e sui palazzi della città

Firenze, 4 settembre 2016 – Dopo una lunga catena di acquisizioni in Europa e l’acquisto, per quasi 150 milioni del Four Seasons dagli imprenditori fiorentini Corrado e Marcello Fratini, l’emiro del Qatar Hamad bin Khalifa Al-Thani ha abdicato in favore del quarto dei suoi 24 figli, Tamim. E ora, con più tempo libero, innamorato di Firenze e della Toscana, si appresta a fare shopping in città. Lo scorso anno aveva trattato per Palazzo Beatrice, il monumentale Palazzo Portinari che rappresenta il più raffinato lusso fiorentino, affacciato sulla Cupola: l’intenzione è quella di raddoppiare l’esperienza alberghiera del Four Seasons con un altro tassello più su delle cinque stelle, in quel segmento degli straricchi che non conosce crisi.

Capito che non sarebbe stato facile, ma anzi quasi impossibile, cambiare la destinazione d’uso da residenziale (e in parte commerciale) a ricettivo alberghiero, lo sceicco ha lasciato in tronco la mediazione degli advisor Jll per conto dell’Immobiliare Sansedoni, la controllata dalla Fondazione dei Paschi di Siena, oltre che partecipata della banca, che dei cinque piani a un passo da Santa Maria del Fiore è proprietaria dal 2008.

Ora che Palazzo Portinari ha trovato un acquirente, un gruppo thailandese, Hamad bin Khalifa Al-Thani ha definitivamente rivolto altrove lo sguardo. In ottimi rapporti con il premier Matteo Renzi, lo sceicco ha intenzione di solidificare le radici fiorentine. Per il Four Season atto secondo, nelle mire c’è la villa dell’Università di via Micheli. La sede della biblioteca del dipartimento di Storia dell’architettura e restauro delle strutture architettoniche dell’Università è un gioiello anche se completamente da ristrutturare che potrebbe funzionare da dependance, trovandosi a due passi dal Palazzo della Gherardesca e dal Conventino dove le 117 camere e suite sono sempre esaurite.

Il figlio Tamim dirige il consiglio di amministrazione del Qatar Investment Authority. Sotto la sua guida, il fondo sovrano ha investito miliardi in imprese: possiede grandi quote della Barclays, Harrods, Volkswagen, Walt Disney, Heathrow Airport, Siemens e Royal Dutch Shell. Il fondo sovrano, con un patrimonio da più di 600 miliardi di dollari, è proprietario anche della squadra di calcio del Psg, oltre che sponsor del Barcellona, del piano di sviluppo Porta Nuova e dello storico Hotel Gallia a Milano e di molti complessi alberghieri della Costa Smeralda.

Proprio per Harrods i consulenti dello sciecco starebbero anche cercando una sede fiorentina per il grande magazzino di lusso. Non solo. Perché il secondo pilastro degli investimenti qatarioti è rappresentato dalla moda con Mahyoola che controlla in Italia la maison Valentino e il marchio Pal Zileri. Mayhoola è un investimento privato, voluto da Hind bint Hamad bin Khalifa al-Thani, zia dell’emiro in carica e figlia della sceicca Mozah. La sua attività finora separata da quelle del fondo sovrano, potrebbe cercare un maggiore raccordo. E anche in questo caso ci sarebbe un forte interesse per le aziende fiorentine del lusso.
LaNazione.it

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