È stato un lunedì antidepressivo per il popolo viola che, dopo la sconfitta di Torino, ha vissuto una giornata piena di emozione con la cittadinanza onoraria a Batistuta e il suo successivo ritorno in campo al Franchi con una tripletta, segno che gli anni passano ma il grande bomber rimane anche a cinquant’anni.

Il Batistuta Day è stato un vortice di emozioni per chiunque ama la Fiorentina, il Re Leone come al solito ha riservato parole al miele per tutti, da Firenze ai tifosi viola fino ad Antognoni, sua figura guida negli anni fiorentini. Al Franchi ieri c’erano 30 mila persone, Firenze ha aperto il suo cuore per la beneficenza e ha rivisto i suoi campioni viola in campo, da Antognoni a Batistuta, fino a Toni, Oliveira, Frey, Jorgensen, Di Chiara, Flachi. Una bella emozione per tutti.

In questo non è stata un lunedì semplice per la Fiorentina di oggi, la sconfitta subita a Torino brucia e porta al pettine tanti problemi che fino ad ora sono stato solo accennati e mai realmente affrontati dati i risultati non certo da buttare della squadra fino domenica. Qualcuno ha iniziato a puntare il dito su Borja Valero, questa mattina addirittura La Nazione ha scritto di come possa essere colpa delle poche motivazioni post mercato e dopo quella mancata cessione che tanto ha fatto parlare quest’estate con la Roma. Siamo all’assurdo.

Chi ha visto la Fiorentina giocare in questo inizio di campionato ha visto certamente una squadra che fisicamente non è ancora al top, ha visto una squadra a tratti noiosa e con poche idee soprattutto in fase offensiva. Parlando di Borja Valero si possono dire quasi le stesse cose, indubbiamente fisicamente non è al top della condizione ma ha visto un giocatore che si è impegnato e ha sempre dato tutto. Sul ruolo poi si può parlare a lungo, da un anno a questa parte Paulo Sousa lo sta facendo giocare libero di agire sulla trequarti, a volte funge quasi da ala sinistra, indubbiamente non il suo ruolo. Nel secondo tempo di Torino lo spagnolo è tornato nella linea dei centrocampisti e la differenza si è vista, sempre nel vivo dell’azione e sempre propositivo. Poi magari può sbagliare un passaggio o fare la scelta sbagliata, ma si tratta sempre di qualcuno che ha dato tutto e che ci mette la faccia. Le sue parole dopo Torino – Fiorentina ne sono la dimostrazione, un leader deve fare anche questo.

Stessa cosa si può dire anche per il resto della squadra, nessun giocatore è apparso svogliato, con poca voglia di vincere la partita. I problemi sono per lo più tattici e di assetto. In questo momento Bernardeschi è la fotografia della Fiorentina, tanta voglia ma poca incisività. A questi problemi deve metterci mano il prima possibile Paulo Sousa.

Chi vuole può anche parlar male di Borja Valero, può dire che che non indubbiamente al massimo e che non sta giocando da Borja Valero. Tutto vero. Ma da qui a dire che è il problema della Fiorentina ce ne passa e vorrebbe dire avere un idea strana di gioco del calcio.

Flavio Ognissanti

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