Ecco quando Corvino chiamò Carlos Sanchez. Riscatto a tre milioni, ma può diventare obbligatorio se…

Segreti, retroscena e dettagli della nuova vita fiorentina di Carlos Sanchez. Il mediano che mancava...

Nemmeno il trauma cranico riportato nel finale del match contro la Roma gli ha rovinato il sorriso. Guardi Carlos Sanchez e pensi a mister simpatia: con quei capelli decisamente reggae e il volto che sprizza buon umore. Il campo però è un’altra cosa. Dal soprannome, El Roca (la roccia), alla fisicità messa sul terreno di gioco. Guai a tirare indietro la gamba: sempre con lealtà e senza inutile cattiveria, come tipico del calcio anglosassone che lo ha visto protagonista nel biennio pre viola (all’Aston Villa). Mollare però è l’ultima cosa che pensa di fare. La settantina di gare giocate nella nazionale colombiana del resto, dimostra l’utilità che può avere Sanchez per la sua squadra. Piccola o grande che sia.

Ieri il centrocampista ha svolto degli esami per escludere problematiche di ogni tipo dopo il trauma cranico riportato due sere fa. Tutto ok e calciatore a disposizione domani sera contro l’Udinese dove, salvo sorprese, occuperà nuovamente la zona mediana. Non soltanto per i guai muscolari di Vecino, con l’uruguaiano quasi certamente ancora out. Ma soprattutto per l’utilità nell’impianto viola. Non è un caso se con lui in campo la Fiorentina ha preso solo un gol (quello di Higuain).

Tutto nasce qualche mese fa con Corvino che, nello studiare la rosa viola, vede una falla. Ovvero l’assenza di muscoli in mezzo al campo. Il direttore generale dell’area tecnica, insieme al fidato braccio destro Freitas, punta deciso sul mediano dell’Aston Villa appena retrocesso in Championship. Riuscendo a portare a Firenze un prototipo di calciatore che, nella sua testa, ricalca un po’ quello che è stato Felipe Melo nella precedente esperienza viola. O Diawara a Bologna. O Lima a Lecce.

Gli esempi sarebbero moltissimi. «Carlos ha caratteristiche completamente diverse dagli altri nostri centrocampisti – ha detto Sousa dopo la fine del match contro la Roma -. È fisico, sa recuperare tanti palloni ed è molto abile nei colpi di testa. Per questo è così importante per noi». Proprio di testa ha segnato una delle tre reti viola messe a segno in stagione. Inzuccata vincente contro il Chievo e gol da tre punti.

Se la Fiorentina lo ha fortemente voluto, il calciatore ha desiderato il viola con intensità ancora maggiore: anche su consiglio di Cuadrado, suo grande amico. Si è abbassato l’ingaggio di svariate centinaia di migliaia di euro per mettersi a disposizione di Sousa. Alla fine sono stati appena 250mila, invece, gli euro necessari per il prestito del cartellino. Con diritto di riscatto a poco meno di tre milioni che diventa obbligo con il 50% di presenze.

Carlos vive ancora in hotel, ma sta cercando casa. Magari sulle colline non lontano dal Franchi. Il centro storico al momento preferisce visitarlo con qualche compagno. Si è presentato allo spogliatoio viola nel modo migliore, con umiltà, curiosità e simpatia. Integrandosi immediatamente e facendosi voler bene da tutti. Logico abbia legato in modo particolare con i tanti sudamericani. Ama stare con la propria famiglia e leggere libri, soprattutto alcuni che parlano di psicologia. Una roccia psicologa. Mica male.
Giovanni Sardelli – La Gazzetta dello Sport

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