È Salcedo la rivelazione in difesa, sarà presto titolare fisso. I milioni per il riscatto a giugno…

Alla prima da titolare in campionato ha stupito ancora una volta tutti dopo l'Europa League. Ecco quanto costerà alla Fiorentina

Verrebbe la tentazione di chiamarli subito Carlos I e Carlos II, ma la scaletta per definirne la gerarchia è assolutamente impossibile. Anche perchè, i due Carlos in questione, sono arrivati in viola in contemporanea e, soprattutto, entrambi risultano una ghiotta occasione anche per questioni di bilancio. Spesa minima per portarli a Firenze, eventuale investimento in prospettiva sotto controllo e rendimento in campo da verificare il prima possibile ma con ampi margini di crescita. E di successo. Carlos Salcedo e Carlos Sanchez vanno così a prendersi di pari passo l’applauso di società, critica e tifosi dopo questa primissima parte della stagione. Che poi ha coinciso (presenza più, presenza meno) nel loro debutto in maglia viola e alla corte di Sousa.

 

Difensore, il primo, centrocampista, il secondo, i due Carlos, in occasione del pareggio con il Milan hanno dimostrato di essere già una parte essenziale dell’ultima Fiorentina ridisegnata da Corvino in estate. Riflessi sempre pronti, piede da difensore ma non ruvido come tanti suoi colleghi, posizione in campo e sull’avversario quasi mai distratta, Salcedo è riuscito a rendere dura la vita a Niang e soprattutto Bacca, tenendo sotto controllo la pressione nervosa. Non male per un giocatore arrivato al campionato italiano direttemente dal Messico (dopo il calcio lo si vive con ritmi molto diversi) e con alle spalle una parentesi pallonara negli Stati Uniti da dove sarebbe stato costretto a rientrare in Messico per motivi disciplinari.

 

Salcedo poi ha incrociato sulla sua strada l’estro tecnico-finanziario di Corvino che al Chivas ha offerto un’occasione d’oro (ma tale è stata anche e soprattutto per la Fiorentina) garantendo e garantendosi un riscatto più che abbordabile nel caso, a giugno, la società viola decidesse di entrare in possesso di tutto il cartellino del difensore. Tre milioni di euro, questo il prezzo, che, in prospettiva e visto il potenziale del giocatore, profumano già di futura plusvalenza.

 

Dal Carlos difensore al Carlos centrocampista. Del Sanchez in campo contro i rossoneri va ricordato anche l’esperimento – con tanto di brivido-sbavatura, per dovere di cronaca – con il giocatore spinto da Sousa a muoversi in posizione di difensore centrale. Fuori Gonzalo e, appunto, avanti con l’esperimento del giocatore al centro della difesa. Sanchez, giocatore duttile, capace di calarsi in più ruoli, ha fatto capire a Sousa di essere una pedina fondamentale proprio in un ruolo che, in passato, è stato una lacuna nello scacchiere viola.

 

Anche il suo arrivo è stato un affare, ma qui, la trattativa con l’Aston Villa si è chiusa con qualche garanzia in più per il clun inglese che ha dato il via libera al prestito. Primo: l’accordo per questa stagione è stato pagato dai viola 300mila euro. Secondo: l’Aston Vila ha fissato un diritto di riscatto importante (ma trattabile) e obbligatorio di 6 milioni. nel caso raggiunga in viola il 50 per cento delle presenze in questa stagione.

 
Riccardo Galli – La Nazione

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