Della Valle, 350 milioni di euro per lo stadio e la cittadella. Adesso la palla passa al comune

La svolta passa dal Milan, ma in società stanno studiando al dettaglio la svolta che passa per lo stadio nuovo con cittadella commerciale annessa

La Fiorentina tira poco in porta (media più bassa di tutta la serie A) e becca lo specchio una volta su due, logico che domani sera contro il Milan serva una svolta dal punto di vista della mira. Per averla però bisogna costruire più occasioni e questo è un passaggio verso il quale la squadra di Sousa si sta avviando con identità ancora in evoluzione. A volte troppo, come nei primi tempi contro la Roma e l’Udinese, anche se la Fiorentina ha mostrato sempre una capacità di reazione superiore alle speranze, forse anche a quelle di Sousa.

 

Restano le due vittorie interne contro Chievo e Roma, domani sera l’incrocio con il Milan ha sfumature sentimentali e una collezione di veleni poco nascosta da parte della proprietà. Così il consigliere Paolo Panerai all’uscita del Cda: «Montella aveva tante idee, ma poco rispetto per la società». La battuta apparecchia la vigilia del match confermando tensioni dirigenziali non cancellate, anche se Montella da queste parti è già tornato con la Samp e da parte dello stadio ha ricevuto un applauso per i tre quarti posti consecutivi.

 

Questioni private a parte, la Fiorentina ha di fronte la possibilità di migliorare ancora un rendimento in classifica niente male in questo inizio di stagione, una vittoria contro il Milan la proietterebbe in posizioni golose (c’è ancora da recuperare la partita contro il Genoa). Sousa ha un Babacar in più e può permettersi di gestirlo sapendo di poter contare sulla sua concretezza ritrovata dal primo minuto oppure a partita in corso, un bel vantaggio avendo la Fiorentina poca confidenza con i tiri in porta.

 
A proposito di Cda: Corvino ha spiegato a tutti i consiglieri il dettaglio di tutte le operazioni di mercato e i membri del consiglio di amministrazione sono stati messi al corrente di tutti i dettagli delle uscite. Per intendersi i 26,3 milioni a cui ha fatto riferimento il presidente esecutivo Cognigni a Salonicco. Una cifra composta anche dalle cifre (poco meno di un terzo del totale) versate agli intermediari per chiudere le operazioni in entrata e in uscita.

 
Capitolo nuovo stadio: è stata ribadita la volontà di affrettare i tempi per presentare tutta la documentazione richiesta dal Comune. Il progetto esecutivo sarà commissionato dopo aver ricevuto notizie certe sulle date e l’area di costruzione, lo step che manca per avviare trattative con gli investitori internazionali che già hanno contattato la società per partecipare a un’operazione finanziaria che prevede un costo superiore ai 350 milioni di euro (di cui circa 140 solo per lo stadio).

 

Angelo Giorgetti – La Nazione

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