Fiorentina – Crotone è stata anche una vera e propria sfida personale di tutti coloro hanno varcato la porta dello stadio Franchi. Acqua, freddo e tempo indefinito hanno segnato una partita che è stata tutto tranne quello che ci sarebbe potuto aspettare, in campo e fuori. Alle 18 a Firenze c’erano più di 20 gradi. Poi è scoppiato il finimondo climatico.

Una pioggia ininterrotta che ha segnato una partita sulla carta decisa e ha bagnato più di ogni immaginazione quasi tutti gli spettatori del Franchi. Solo coloro che sono stati in tribuna hanno potuto beneficiare della copertura che un impianto nel 2016 dovrebbe offrire a tutti gli spettatori, ma tant’è..

Torniamo a noi, e torniamo a parlare di quell’eroi che ieri hanno preso acqua per tre ore come se non ci fosse un domani, sono usciti dallo stadio a mezzanotte e hanno raggiunto in fretta e furia le loro abitazioni perché il giorno dopo c’era una scuola, un’università e un ufficio da raggiungere, un impegno lavorativo da rispettare.

Il dato degli spettatori comunicato dalla Fiorentina parla di 22 mila persone, compreso di abbonati, ma al Franchi ce n’erano molti di meno. Sarà stato per la forte pioggia o sarà stato per l’interruzione di oltre 40 minuti ma sono stati poco più di 15 mila le persone che hanno raggiunto il fischio finale di una partita infinita. A loro la società viola deve un ringraziamento, a loro la Fiorentina deve la propria immagine. Un tifo che nonostante tutto è lì al fianco dei propri ragazzi e dei propri colori. L’avversario non era nè il Bayern Monaco, nè la Juventus, ma una squadra che probabilmente il prossimo anno giocherà in serie B.

La propria di squadra invece per 70 minuti ha dato sfoggio di una prestazione che ha rasentano il ridicolo. Ma loro erano lì, a guardali, a sostenerli fino all’ultima goccia di pioggia con i vestiti che ormai pesavano 10 volte di più perché bagnati fino allo stremo.

La Fiorentina deve ripartire da loro, anche nelle segrete stanze del centro sportivo qualcuno deve parlare alla squadra di quella voglia di un piovoso mercoledì di fine ottobre, una voglia che i tifosi mettono sempre e che spesso dalla squadra viola non vediamo più. Bisogna ripartire da loro, bisogna ripartire da questa voglia, prima di parlare di acquisti, schemi o sostituzioni.

 
Flavio Ognissanti

Comments

comments