Dalla mancata espulsione di Ranocchia al rigore non fischiato. Le cinque gravi accuse della Fiorentina a Damato

Tutte le accuse della Fiorentina a Damato sui più gravi errori nella partita contro l'Inter. Le risposte...

Tutte le accuse della Fiorentina a Damato sui più gravi errori nella partita contro l’Inter. Le risposte…

Dalla mancata espulsione di Ranocchia al rigore non fischiato. Le cinque gravi accuse della Fiorentina a Damato
L’intervento di ostruzione su Chiesa al 90’ è stato il decimo fallo della partita di Ranocchia. Nessun fischio, contropiede Inter e 4-2 firmato ancora da Icardi. Ecco la prima di cinque accuse all’arbitro Damato, che porta con sé il day-after di San Siro. Non la più grave di una serata quantomeno sfortunata per il fischietto di Barletta, al centro di un vero e proprio polverone mediatico. Abbiamo messo sotto la lente d’ingrandimento tutta la gestione arbitrale di un Inter-Fiorentina che sarà ricordato come una partita davvero da dimenticare per Damato.
Le accuse principali riguardano i due episodi più clamorosi che hanno condizionato la partita della Fiorentina. Il primo è la dubbia espulsione di Gonzalo sul 3-1, un episodio sul quale ha avuto un peso specifico notevole la segnalazione di Doveri: l’assistente di porta infatti ha suggerito a Damato via radio la decisione giusta da prendere, rosso per chiara occasione da gol. I dubbi restano (a differenza di quanto fatto filtrare dal fronte arbitrale il giorno dopo, ndr), specie se si considerano i quattro punti regolamentari che vanno presi in considerazione per valutare un caso di chiara occasione da gol: distanza dalla porta, direzione dell’azione, probabilità di mantenere o guadagnare il controllo del pallone e posizione e numero dei difendenti.

Il terzo episodio è il rigore non dato per fallo di Miranda su Gonzalo: il brasiliano, nel tentativo di rinviare il pallone, calcia la gamba sinistra del capitano viola. Episodio chiaro. Silenzio su tutto il fronte arbitrale di San Siro.

IL quarto aspetto che non ha convinto dell’arbitraggio di Damato è stato la mancanza di continuità nel metro dei giudizi. Specie nella ripresa, il nervosismo dei giocatori della Fiorentina (di Borja Valero su tutti) è salito di fronte all’incapacità di capire il senso di alcune fischiate. Stesso discorso per la gestione dei cartellini gialli dei giocatori dell’Inter.
E qui siamo al quinto ed ultimo punto del dossier del giorno dopo. Ranocchia, dal primo fallo su Kalinic non sanzionato dopo appena due minuti, ha sommato dieci interventi irregolari. Ammonizione, quantomeno per reiterazione di condotta scorretta? No.

Stesso discorso per Banega. Quella di Brozovic invece è arrivata in ritardo, nella ripresa. Già nel primo tempo il croato doveva essere sanzionato per una ripartenza di Borja Valero interrotta volontariamente. Dettagli pesanti. Tutti a sfavore della Fiorentina.
La Nazione

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