CORVINO? NO CON QUESTO BUDGET. ECCO COSA SIGNIFICHEREBBE IL RITORNO DI PANTALEO…

“Da lunedì la programmazione”, ecco le parole pronunciate domenica scorsa da Andrea Della Valle. Il Patron, dunque, in questi tre giorni avrebbe dovuto definire i ruoli in società, confermare o salutare i dirigenti dal futuro ancora incerto e solo allora, con tutti gli uomini pronti e al loro posto, la campagna acquisti 2016 sarebbe potuta cominciare.

Tuttavia, l’incontro per stabilire il futuro dell’attuale Direttore Sportivo Daniele Pradè non è ancora stato fissato. Ieri doveva essere una giornata importante ed invece tutto è slittato. Ritardo dovuto a negligenza o impegni di lavoro? Forse sì… forse no. In mattinata, infatti, alcune indiscrezioni parlavano di una Fiorentina in attesa della possibile rescissione contrattuale di Pantaleo Corvino al Bologna, con il presidente rossoblu Saputo che arriverà in Italia la prossima settimana proprio per questo motivo.

Il ritorno di Pantaleo Corvino è un’ipotesi suggestiva, dal momento che il dirigente leccese a Firenze fece molto bene (fatta eccezione per le due stagioni finali) e le sue plusvalenze sono fruttate decine di milioni nelle casse gigliate.

Pochi giorni ancora e sapremo finalmente chi sarà l’uomo che si occuperà del mercato estivo, quasi sicuramente uno tra Pradé e Corvino, due profili abituati a lavorare in modo differente. Già, è proprio questo che non quadra. Pradé, infatti, è stato chiamato dalla Fiorentina in virtù delle sue capacità di “autofinanziare il mercato”, ovvero di fare mercato con uno scarso budget. Panteleo Corvino, invece, lavora molto sui giovani ed è un discreto scopritore di talenti, ma ha bisogno di investimenti per rendere al meglio. Jovetic, ad esempio, giocatore scoperto proprio dal DS leccese, fu pagato 8 milioni, così come Felipe Melo. Per non parlare di Luca Toni, per il quale furono sborsati 10 milioni. Cifre che, almeno nelle ultime due stagioni, non sono state neanche avvicinate dai viola.

Ecco perché non siamo molto convinti della veridicità delle notizie riportate questa mattina. Davvero Pantaleo Corvino sarebbe disposto a prendere il posto di Pradé con lo stesso budget del collega romano? Difficile. Se, invece, la proprietà per questa estate avesse deciso di fare uno sforzo economico importante, come accadeva fino a qualche anno fa, allora la situazione sarebbe ben diversa…

Tommaso Fragassi

 

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