Certo che c’è ancora un mese al termine del mercato.
Certo che ci sono ancora 18 giorni alla gara contro la Juve.
Certo che Corvino ha enormi capacità e grandi conoscenze.

Però per ora siamo messi così.

Portieri.
Abbiamo il presunto titolare che lo scorso anno ha giocato anche oltre le proprie possibilità, signor Tatarusanu. Dopo di lui abbiamo il giovane Dragowski, neo-acquisto. Fenomenale portiere di Football Manager, in ogni carriera presente almeno per 10 anni ovunque alleniate, Real Madrid compreso. Nella realtà va visto. Infine Lezzerini, che in questo pre-campionato ha fatto vedere il peggio di sé. Siamo al completo.

Difensori centrali.
Sempre che non si voglia tenere conto di Bagadur che al momento è un discreto difensore di serie B, rimangono solo Gonzalo e Astori. Fine. Poi possiamo adeguare qualche esterno a fare il centrale, ma se parliamo di gente di ruolo abbiamo solo questi due. Di centrali lo scorso anno ne mancava uno, almeno. Visto che abbiamo pensato bene di non rinnovare con Roncaglia adesso ce ne mancano due. Almeno.

Esterni difensivi.
Tomovic è il titolare inamovabile della corsia di destra. Ci siamo affrettati a rinnovargli il contratto pochi mesi fa, il rischio era di vederselo sfuggire a parametro zero. No, non parlo del rischio tecnico. Quello più che un rischio era una speranza. Parlo del rischio di bilancio. Al termine del contratto Tomovic è iscritto a bilancio a zero (o quasi), in quanto totalmente ammortizzato. Quindi se ci offrissero anche due prosciutti per il suo cartellino sarebbero tutti di plusvalenza. Non potevamo lasciarci sfuggire questa grande opportunità, lo capite benissimo. Diks è il giovane terzino destro appena arrivato, 60 presenze in carriera tra i professionisti e pochissima conoscenza tattica, Alonso è l’unico terzino sinistro in rosa. Ci sarebbe anche Gilberto, quello che a Pradè ricordava Cafu. Ma è chiaramente un esubero. Vedremo se il Corvo lo piazzerà. A livello numerico ne manca almeno uno, possibilmente mancino.

Centrali di centrocampo.
Badelj, Vecino, Mati Fernandez e Borja Valero. Sono quattro per tre ruoli, al netto delle eventuali offerte per le cessioni di qualcuno. Salifu è un altro esubero, ad Hagi mancano almeno 10 kg di muscoli, Schetino non può giocare neanche in Serie B e finalmente sembra che abbia trovato una sistemazione anche Bakic, ben lontana da Firenze. Ne manca quantomeno uno.

Esterni offensivi.
In attesa che rientri Tello (io mi auguro sempre di no, ma va beh) ci ritroviamo con Bernardeschi, Baez (in procinto di rifare un altro anno di B), Federico Chiesa che ancora deve fare una gara tra i professionisti e il neo arrivato Toledo, giovanotto sotto peso di belle speranze, anche lui acerbo. Visto che gli esterni offensivi sono molto di moda soprattutto col modulo di Sousa, un altro tizio in questo reparto serve. O Tello o qualcun altro.

Attaccanti.
Zarate, Rossi, Mario Gomez (in attesa di sistemazione, o meglio, della rescissione che è l’unica cosa che accetterà da qui al 31 agosto), Babacar (avremo richieste per lui quando le squadre di mezza Europa avranno già il proprio attaccante titolare e cercheranno una giovane alternativa) e Ilicic. Oltre a Kalinic naturalmente, che però, essendo stato pagato poco, rischia di partire perché eventuale “creatore di forti plusvalenze”. In questo reparto, una volta trovato il modo di togliersi dai piedi i “Paracarri Ringo-Boys” (mi riferisco a Gomez e a Baba) potremmo anche fare con chi rimane, sempre che Rossi deambuli.

A dire poco quindi ci mancano 4-5 persone di livello eh, non sto parlando di minorenni o di neo-maggiorenni con 15 partite in carriera.

I soldi non ci sono. Anche volendo, non ci sarebbero. Visto che siamo vicini al limite del fair-play finanziario. Come potremo trovare altre 4-5 persone di livello senza cedere? Non potremo.
Come possiamo avere la rosa pronta al 90% in questo momento? Non possiamo.
Come si può chiedere fiducia a questa gestione? Non si può.

 

 

Dario Ghebbe

 

Calciomercato.com – Vivoperlei

Gazzettino del Chianti

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