Da casa Antognoni: “Sarà assente alla festa della Fiorentina perché i Della Valle lo chiamano solo per questi avvenimenti”

Tramite il figlio di Antognoni arriva la risposta all'invito della Fiorentina per la festa dei 90 anni. Sarà indubbiamente grande polemica tra i tifosi

Questo il post di Facebook del figlio di Antognoni in merito alla partecipazione del padre alla festa dei 90 anni della Fiorentina. Questo il suo post (scritto sul profilo di Rita Antognoni, moglie della bandiera viola):

“Voglio dire una bella cosa alle persone ignoranti che hanno scritto male di mio babbo in questi giorni, forse perché non hanno vissuto, letto o gli è stata riportata male la storia della Fiorentina. Giancarlo Antognoni è prima di tutto una grande persona e non ha mai chiesto nulla. Come calciatore non si può discutere ma non tanto per le indubbie qualità, lo volevano tutti e soprattutto la Juve, ma non ha mai pensato un secondo di lasciare Firenze e la sua gente a differenza di qualcun altro. A Firenze non ha vinto nulla, ma non gli interessava, perché ha conquistato l’affetto di una città intera, rischiando pure di morire in campo. Per tutta la carriera è stato titolare in nazionale quando la nazionale era composta praticamente da tutta la Juventus, portando in alto il nome di Firenze e della Fiorentina in anni dove altrimenti non se ne sarebbe parlato…Campione del Mondo nell’82.

Come dirigente ha scoperto prima di tutti grandi talenti come Nedved e Thuram, sotto la sua dirigenza la Fiorentina ha realmente sfiorato la vittoria dello scudetto con Trapattoni e i vari fuoriclasse Batistuta, Rui Costa, Edmundo etc….mica come ora con questi “imprenditori delle scarpe” che gli è solo andata bene e hanno vinto Zero.
Se non vuole partecipare alla festa dei 90 anni viola è solo perché non vuole avere nulla a che fare con questa presidenza. Proprietà che non ha mai voluto parlare una volta ufficialmente con lui, snobbandolo come l’ultimo arrivato, ma l’ha invitato solo in queste circostanze formali…….. Bene, l’unico 10 non ha bisogno di andare ad una festa per dimostrare il suo attaccamento alla maglia e alla città e sono certo che nel caso in cui non ci andasse, il suo cuore sarebbe comunque lì, dove è sempre stato!”

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