Tocca a Borja Valero raccontare, o almeno provare a farlo, il momento no della Fiorentina. La raffica di pareggi delle ultime settimane e poi il ko di ieri, a Empoli.

Male, tutto molto male, eppure, la squadra viola ha l’obbligo di rialzarsi. E di credere in quel quarto posto che adesso rappresenta davvero tutto.

«E’ un momento complicato e duro, il peggiore da quando sono qui a Firenze», è la triste sentenza del centrocampista spagnolo. E’ da queste parole che si capisce chiaramente che la squadra sta accusando il colpo di una situazione delicatissima. Eppure, Borja lo dice un attimo dopo, bisogna guardare avanti. Si deve riprendere il passo giusto e sfruttare gli ultimi sei appuntamenti della stagione per portarsi a casa almeno l’accesso dalla porta principale alla prossima Europa League.

«No, non dobbiamo mollare perché manca ancora molto. Un messaggio ai tifosi? Ci piacerebbe che ci stessero vicini da qui alla fine della stagione perché sennò sarà ancora più dura».

Certo è che Firenze non ha mai trascurato appelli di questo genere e sicuramente i tifosi viola consegneranno ancora una volta la loro fiducia alla squadra di Sousa.

Nel frattempo, nello spogliatoio ci si dovrà comunque chiedere quali sono i problemi che hanno portato la Fiorentina in questa crisi. Borja Valero la vede così: «Cosa ci è successo? Non riusciamo a creare occasioni da gol anche se ci avviciniamo alla porta avversaria. E’ un problema sicuramente mentale, di testa. Dobbiamo continuare a lavorare e pensare già alla prossima partita. Quanto infastidiscono le voci sul futuro? La squadra deve starne al di fuori: è chiaro che non sono cose positive ma dobbiamo pensare ad altro noi».

 

Riccardo Galli – La Nazione

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