Biglietti: basta prezzi divisi in fasce. Nasce il “dynamic pricing”. Il funzionamento…

In un mondo dell’entertainment sempre più competitivo e complesso, le aziende hanno il difficile compito di massimizzare i propri ricavi. Il discorso riguarda da vicino le squadre di calcio, soprattutto italiane, che troppo spesso si trovano costrette a gestire situazioni di grandi quantità di biglietti invenduti e stadi deserti. Al fine di aumentare il valore degli eventi sportivi e di permettere ai club di incrementare i ricavi da match-day, sta prendendo vita anche in Italia una nuova forma di ticketing, il “dynamic pricing”, che permette di calcolare il prezzo ottimale del biglietto sulla base della domanda di mercato e di altre variabili che incidono sulle richieste dei biglietti, come per esempio il meteo, le squadre in campo, l’orario e la stagionalità dell’evento.

A proporre questo progetto nella Penisola è, ad esempio, una start-up ACDQ Srl che sta lanciando il “Dynamic Tick”. Un modello già presente nel settore delle compagnie aree fin dagli anni ’80 e che può essere applicato anche al settore dell’entertainment. Primi esperimenti nel mondo dello sport sono stati fatti nel football americano, nei campionati NFL, NCAA, e dai S. Francisco Giants, squadra di baseball militante nella MLB. I risultati sono stati più che positivi, come testimonia il fatto che nessun club che ha scelto il Dynamic Ticket Pricing è mai tornato ad un pricing tradizionale.

http://marcobellinazzo.blog.ilsole24ore.com/

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