Babacar vuole restare ma la decisione è stata gia (quasi) presa. Il costo della cessione…

Un futuro tutto da definire per Babacar. Tra moduli, incontri e scelte già fatte...

E’ ancora presto per i primi annunci in entrata, ma anche in uscita, ma Pantaleo Corvino continua a tessere la propria tela. Tra contatti telefonici e incontri. Come quello di ieri mattina nel suo ufficio al centro sportivo della Fiorentina con Patrick Bastianelli, procuratore di Khouma el Babacar. Un incontro per capire come sarà il futuro dell’attaccante, cresciuto nelle giovanili viola prima di andare a fare esperienza in Spagna al Racing Santander, poi al Padova e poi al Modena dove con Novellino in panchina ha fatto le cose migliori. Babacar è tornato in viola nell’estate del 2014. Nelle due stagioni con la Fiorentina ha totalizzato 52 presenze (tra campionato, Coppa Italia e Europa League), realizzando 16 gol, servendo 3 assist e prendendo 5 cartellini gialli. In totale è stato in campo per 2564 minuti, per una media a partita di 49 minuti.
 
Il direttore generale Pantaleo Corvino e il procuratore Bastianelli stanno decidendo cosa fare. Proprio Corvino è da sempre uno degli estimatori di Babacar ma si è reso conto che in questa maniera non sarebbe utile alla Fiorentina e a sé stesso. Certo, se Sousa dovesse cambiare filosofia di gioco allora anche Babacar potrebbe tornare a essere utile, in caso contrario la soluzione alternativa è la cessione. E visto che la Fiorentina è in autofinanziamento è pronta ad ascoltare le varie offerte per il senegalese. Piace in Premier League (si era parlato del Crystal Palace e dell’Everton) mentre in Italia interessa a Udinese e Bologna. Sicuramente Corvino non vuole ‘svenderlo’ e attenderà l’offerta migliore prima di cederlo, che non dovrà essere inferiore ai 13-15 milioni. Nell’incontro tra Corvino e Bastianelli non si è parlato solo di Babacar ma anche di altri giovani giocatori che potrebbero interessare alla Fiorentina per l’ormai famosa regola della rosa a 25 giocatori, con gli under 21 illimitati.
 
 
Gianni Ceccarelli – La Nazione

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