Passano a malapena 3 giorni e la Fiorentina viene immediatamente ridimensionata da un buon Torino. Apre le danze un bel gol di Iago Falque che al 15′ si porta la palla in avanti con la mano, si fa 40 metri di corsa e trafigge un incolpevole Tatarusanu. Nel secondo tempo, un liberissimo Benassi raddoppia sfruttando una dormita colossale della difesa. Prova a riaprire i conti Babacar che, chiamato in causa da Sousa nel secondo tempo, trova sul bellissimo cross di Milic uno stacco imperioso e un gol da fuoriclasse.

 

La Fiorenrina gioca un primo tempo di altissimo livello con tantissime occasioni create e nessuna sfruttata. Kalinic, come sempre, si muove tanto ma non concretizza. Clamorosa è infatti stata la rete mencata dal bomber croato che da 0 metri spara di testa sulle braccia di Hart.

 

Nella ripresa le cose vanno pian piano peggiorando con la rete del raddoppio granata che spezza le gambe alla formazione viola. L’inserimente di Vecino cambia in negativo la squadra (gravissimi sono stati alcuni errori dell’uruguaiano), e l’entrata di Zarate non cambia l’equilibrio della gara.

 

Sanchez lotta come un leone a centrocampo e si candida come inamovibile della squadra. Solo Milic, che difende perfettamente e crossa con precisione la palla del gol di Babacar, si dimostra alla pari di Sanchez.

 

Il peggiore in campo, è nuovamente Borja Valero. Lenta, pigra e senza coraggio è la gara dello spagnolo.

 

La Fiorentina va in pausa nazionale con una sconfitta, sconfitta che tutti sperano faccia pensare Sousa sui numerosi sbagli visti quest’oggi a Torino.

 

Matteo Fabiani

 

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