Il patron gigliato Andrea Della Valle ha parlato a tutto campo ai microfoni della Rai durante il ritiro di Moena. Questa l’anteprima del servizio che andrà in onda stasera alle 23:25 su Rai Due alla “Domenica Sportiva Estate”.

Presidente, che Fiorentina dobbiamo aspettarci nella prossima stagione?
“Una Fiorentina che si confermi, come ha fatto negli ultimi anni, la quarta forza del campionato. L’anno scorso siamo arrivati quinti perché abbiamo fatto un regalino all’Inter. Una Fiorentina che sappia ancora far divertire e sognare i suoi tifosi in un momento di forte cambiamento per il calcio italiano, che per metà oggi è in mani straniere. La Fiorentina farà il possibile, come sempre nell’era Della Valle, per provare a stare in alto, puntare ancora all’Europa e dare un’occhiatina a dove si può arrivare”.

Cosa risponde ai tifosi che le chiedono di spendere di più?
“Il tifoso giustamente si chiede in continuazione chi si compra, lo facevo anche io da piccolo, ma dall’altra parte c’è il fair play finanziario. La Fiorentina in questi anni ha speso più di 300 milioni per questo progetto, mi vengono i brividi se ci penso. Siamo stati in Europa, in Champions, e adesso il nostro club è rispettato nel mondo. In alcuni momenti però devi stare attento a quello che succede, pur mettendo soldi sul mercato. Ad oggi mi risulta che fra le prime sei squadre del campionato sono l’unico che continua a mettere tanti soldi, ricapitalizzando ogni anno. Gli altri fanno plusvalenze e chiudono il bilancio in super attivo, noi coi nostri introiti facciamo il possibile. I sacrifici li continueremo a fare. Sono il primo a volere che i tifosi sognino e siano felici, perché la loro felicità è la mia, ma devono anche capire dove può arrivare un sacrificio”.

Nella sua gestione manca un trofeo. Quando la Fiorentina riuscirà a vincere secondo lei?
“Ci proviamo ancora. Ci sono sfuggiti un paio di trofei che ancora non mi fanno dormire la notte. Penso alla finale di Coppa Italia col Napoli senza le tre punte titolari o alla semifinale di Coppa UEFA persa ai rigori. Ci siamo arrivati vicino e questi saranno i miei obiettivi anche nei prossimi anni”.

Con Paulo Sousa avete aperto un ciclo: resterà a lungo con voi?
“Mi auguro di sì. I cicli li abbiamo sempre aperti negli ultimi anni e anche molto importanti. Do il benvenuto a Corvino e faccio in bocca al lupo a Pradè, che è stato una componente importante di questa società e a cui auguro di trovare le squadre che si merita. Sousa è in piena sintonia col nostro direttore e sono convinto che con lui si possa aprire un altro bel ciclo. Abbiamo iniziato lo scorso anno e dobbiamo capire il perché del calo di fine inverno. Si sta lavorando anche in ritiro perché queste cose non si ripetano”.

Che messaggio vuole mandare ai tifosi viola?
“Ai tifosi dico che finché ci sarà Andrea, che presidia tutto con amore ed entusiasmo, potranno stare tranquilli. Il rapporto deve essere viscerale: la città vive la squadra e la squadra deve vivere la città, io sono nel mezzo. Fino a quando ci saranno amore e affetto, a prescindere dalle critiche o meno, io ci sarò sempre”.

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