Ieri la Fiorentina è uscita dallo Juventus Stadium con una sconfitta che brucia perché dopo il pareggio viola di Kalinic solo un pasticcio difensivo avrebbe potuto regalare la vittoria ad una Juventus ormai stanca e con pochissime forze. È pasticcio difensivo è stato.

A subire le critiche dei tifosi sono stati il portiere viola Tatarusanu e l’intera retroguardia gigliata. Tanti errori del portiere rumeno e due buchi poi rivelatosi fatali per il risultato finale. Il grande difetto della scorsa stagione ancora è intatto li senza che nessuno abbia mosso un dito per colmarlo. È arrivato De Maio e oggi la società ha ufficializzato il messicano Salcedo di cui almeno si ha il presagio sia un bel colpo soprattutto per la sua esperienza, la sua tenacia e la sua giovane età considerato che si tratta di un classe 93.

Per la porta il primo colpo di Corvino è stato il polacco Dragoswki. Si tratta di un portiere prodigio classe 97, probabilmente diventerà un grande portiere ma adesso è ancora un’incognita e soprattutto non adatto ancora per essere stabilmente il numero uno della Fiorentina in questa stagione. E allora come risolvere il problema portiere?

Si, si tratta di un problema è di un grande limite per questo squadra. Ciprian Tatarusanu non è all’altezza di questi titolari e del gioco che gli chiede Paulo Sousa. Attenzione, non è assolutamente un portiere scarso. Ma per il gioco viola serve altro, serve un leader in un reparto non sempre impeccabile, uno capace di saper giocare anche con i piedi e non di sbagliare praticamente tutti i rinvii fatti regalando la palla alla squadra avversaria.

A proposito, proprio da un rinvio sbagliato è nato il gol del vantaggio bianconero.

La soluzione sul mercato c’è e si chiama Salvatore Sirigu, nel Psg è la quinta scelta ed è in grande rottura con la società. Il portiere italiano ha già fatto sapere di ridursi anche l’ingaggio per poter liberarsi dalla sua pesante situazione parigina. È la grande soluzione al problema viola, a costo zero. Senza contare l’esperienza (si tratta di un nazionale) e il fatto che andrebbe a italianizzare una rosa ormai troppo straniera.

Dieci giorni e sapremo, ma non risolvere questo problema vuol dire voler male ad una squadra che ha ambizione e che potrebbe fare ottime cose se solo si andassero a colmare difetti evidentissimi.
Flavio Ognissanti

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